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Prestito ai pensionati INPS: le opzioni ufficiali e quando conviene il prestito personale Younited

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Chi cerca un prestito da pensionato si scontra quasi sempre con le stesse due opzioni: la cessione del quinto o un finanziamento diretto dell’INPS. Strade percorribili, ma tutt’altro che universali. Requisiti rigidi e platee ristrette lasciano spesso senza risposta chi ha bisogno di liquidità. Eppure, la pensione è un reddito a tutti gli effetti, e proprio per questo apre le porte anche al prestito personale.

Le opzioni INPS per un pensionato

Sono due formule diverse tra loro. Vediamo come funzionano davvero.

La cessione del quinto in convenzione: chi può richiederla e i suoi limiti

Qualunque pensionato titolare di una pensione cedibile può richiedere la cessione del quinto a una banca o a una finanziaria: la rata trattenuta dal cedolino non può superare un quinto dell’importo netto mensile. La durata va da 24 a 120 mesi, quindi da due a dieci anni.

Pur essendo calmierati dalle convenzioni INPS, i tassi tendono a salire con l’età del richiedente. Questo accade perché la legge impone una polizza sul rischio vita inclusa nella rata: un costo che cresce inevitabilmente con l’avanzare degli anni.

Non tutte le pensioni danno accesso a questa formula. Restano escluse le pensioni sociali e gli assegni di invalidità civile, che per legge non sono cedibili. Prima di presentare la richiesta serve anche la comunicazione di cedibilità della pensione, un documento che l’INPS rilascia su richiesta e che attesta quanto della pensione può essere ceduto. Sul mercato, il limite di età più diffuso fissa la scadenza massima del contratto agli 87 anni e 11 mesi del richiedente, anche se le condizioni esatte cambiano da istituto a istituto. Per capire come si calcola l’importo cedibile e quali sono i vantaggi reali di questa formula, la nostra guida alla cessione del quinto entra nel dettaglio.

Il prestito diretto INPS (ex-INPDAP): chi può richiederlo davvero

Il prestito diretto INPS è riservato a chi è stato dipendente pubblico o statale: non può richiederlo chiunque abbia una pensione INPS. A erogarlo è l’INPS stesso, attingendo a un fondo interno, il Fondo Credito, alimentato dai contributi versati nel tempo dagli stessi lavoratori pubblici. Non è un prodotto di mercato. È per questo riservato a una platea ristretta:

  • gli ex dipendenti pubblici e statali iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali
  • gli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale
  • gli ex dipendenti di Poste Italiane

Chi rientra in queste categorie può scegliere tra due formule:

  • Piccolo Prestito INPS: copre le esigenze di spesa corrente. L’importo è parametrato a un numero di mensilità tra pensione e stipendio, da 1 a 4, con un rimborso spalmato su 12, 24, 36 o 48 mesi a un tasso fisso molto contenuto.
  • Prestito Pluriennale Diretto: pensato per spese importanti e documentate, come l’acquisto della casa, spese mediche rilevanti, un matrimonio o una calamità naturale. La durata è di 5 o 10 anni.

L’erogazione dipende da alcuni criteri:

  • l’età, nella maggioranza dei casi entro i 65 anni, anche se per alcune categorie il limite arriva fino agli 80
  • il modello CUD relativo ai redditi dell’anno precedente
  • l’importo dell’assegno pensionistico, che non può scendere sotto i 500 euro

Il limite più concreto di questa formula, oltre alla platea ristretta a cui si rivolge, riguarda i tempi. L’erogazione dipende dalla disponibilità dei fondi stanziati dall’INPS per l’anno in corso, e questo può allungare l’attesa rispetto a un prestito di mercato. La richiesta si presenta online tramite SPID, CIE o CNS sul portale dei servizi INPS, oppure rivolgendosi alle casse pensionistiche di riferimento.

Se non rientri nei requisiti INPS, il prestito personale Younited resta un’opzione

Se le strade istituzionali non fanno al caso tuo (perché la pensione non è cedibile, l’importo residuo è troppo basso o non rientri nella Gestione Unitaria ex-INPDAP), il prestito personale Younited rappresenta un’alternativa concreta. Trattando la pensione come un qualsiasi reddito dimostrabile, puoi accedere al credito con la stessa flessibilità di qualsiasi altro richiedente.

Il prestito personale funziona come qualsiasi altro: una richiesta online e un rimborso a rate fisse, indipendentemente dalla tua storia lavorativa passata.

Requisiti per il prestito personale Younited

Per richiedere il prestito personale Younited Credit servono:

  • Età: da 18 anni compiuti a 81 anni non compiuti al momento della richiesta
  • Cittadinanza: italiana, di uno Stato membro dell’Unione Europea, o extracomunitaria
  • Documento d’identità in corso di validità: carta d’identità, passaporto o patente
  • Domicilio fiscale in Italia
  • Reddito dimostrabile: da lavoro dipendente, da un’attività, o, come in questo caso, da una pensione

Come richiedere il prestito personale Younited

La richiesta segue lo stesso percorso di qualunque altro prestito personale Younited. Indichi il progetto e l’importo, completi il modulo online e ricevi l’esito entro 24 ore dal caricamento della documentazione completa.

Con Younited Credit compili la richiesta online in pochi minuti e resti libero di scegliere come usare la somma ricevuta.

Domande frequenti (FAQ)

No. Nel prestito diretto è l’INPS stesso a erogare il finanziamento attraverso un proprio fondo, riservato solo agli ex dipendenti pubblici. Nella cessione del quinto il prestito arriva invece da una banca o da una finanziaria, ed è aperta a qualunque pensionato con una pensione cedibile.

No. Younited Credit offre il prestito personale classico, senza trattenuta sul cedolino. Per la cessione del quinto occorre rivolgersi a una banca o a una finanziaria convenzionata.

Sì. La pensione è considerata un reddito dimostrabile a tutti gli effetti, come uno stipendio o un’entrata da lavoro autonomo, e dà accesso al prestito personale Younited Credit indipendentemente dai requisiti delle opzioni INPS.