Home Prestito Personale Mutui Guide ai mutui Rinegoziazione mutuo

Rinegoziazione del mutuo: cos’è, come si fa e le alternative

Select your project
Partner logo

…

…

La rinegoziazione del mutuo permette di modificare le condizioni del finanziamento direttamente con la tua banca, senza cambiarla, senza un notaio e senza costi. È uno degli strumenti più utili quando i tassi di mercato sono cambiati o le tue esigenze economiche si sono evolute.

In questa guida trovi cos’è la rinegoziazione, cosa puoi modificare, quando conviene chiederla, come presentare la richiesta passo per passo e cosa fare se la banca rifiuta.

Cos’è la rinegoziazione del mutuo e in cosa si distingue dalla surroga

La rinegoziazione del mutuo è la modifica consensuale di una o più condizioni del contratto originario, effettuata direttamente con la stessa banca che ha erogato il finanziamento. È completamente gratuita: non prevede spese di istruttoria, costi notarili o perizie.

Le nuove condizioni si applicano tramite una semplice scrittura privata firmata tra le parti. Non serve un atto notarile, e il contratto originario rimane in essere con le condizioni aggiornate (Fonte: Banca d’Italia).

Rinegoziazione, surroga e sostituzione: le differenze in una tabella

Tre procedure spesso confuse, con costi, tempi e conseguenze molto diverse:

CaratteristicaRinegoziazioneSurroga (Portabilità)Sostituzione
Banca coinvoltaLa stessaUna nuova bancaUna nuova banca o la stessa
Costo per il mutuatarioZeroZero (per legge)A carico del mutuatario
Atto notarileNon necessarioNecessario (a spese della nuova banca)Sempre necessario
Liquidità aggiuntivaNon consentitaNon consentita (solo debito residuo)Consentita
Facoltà di rifiuto della bancaSì (accordo bilaterale)La vecchia banca non può opporsi; la nuova può rifiutareSì
Continuità benefici fiscaliSì, automaticaRichiede verifica manuale del 730Dipende dal nuovo contratto
Tempistiche orientativeSettimane/mesi30-90 giorniCome un nuovo mutuo

Fonte: Banca d’Italia; TUIR.

Cosa puoi modificare con la rinegoziazione: tasso, spread e durata

Con la rinegoziazione puoi intervenire su tre parametri principali del contratto di mutuo.

  • Tasso di interesse: puoi passare da un tasso variabile a un tasso fisso (o viceversa). Il passaggio da variabile a fisso è la richiesta più frequente nei periodi di rialzo dei tassi di mercato.
  • Spread o indice: puoi richiedere la riduzione dello spread applicato dalla banca o la modifica dell’indice di riferimento (Euribor per i tassi variabili, IRS per i tassi fissi). Una riduzione dello spread abbassa la rata senza toccare la durata.
  • Durata del finanziamento: puoi allungare la durata per ridurre la rata mensile (ma aumentano gli interessi totali) oppure accorciarla per pagare meno interessi complessivi (ma la rata mensile sale).

Quando conviene chiedere la rinegoziazione

La rinegoziazione è vantaggiosa in tre scenari concreti.

  • Calo dei tassi di mercato: quando le offerte attuali delle banche sono significativamente più basse rispetto al tasso del tuo contratto originario. Il rischio di perdere il cliente, spinto a richiedere la surroga del mutuo presso un altro istituto, induce spesso le banche a trovare un accordo.
  • Difficoltà economiche temporanee: quando la rata mensile è diventata difficile da sostenere. Chiedere un allungamento della durata la riduce subito, anche se aumentano gli interessi complessivi nel tempo.
  • Nessun vincolo temporale: la richiesta può essere presentata in qualsiasi momento, anche pochi mesi dopo la stipula del mutuo originario. Non esistono periodi minimi di attesa imposti dalla legge.

Come fare la richiesta: l’iter in 4 passaggi

La procedura non richiede formalità legali complesse e si svolge interamente con la tua banca.

1. Verifica le condizioni di mercato: confronta il tasso attuale del tuo mutuo con le offerte disponibili per prodotti simili. Questa comparazione è il punto di partenza della trattativa e ti permette di argomentare la richiesta con dati concreti.

2. Invia la richiesta formale: presenta la richiesta per iscritto tramite PEC o raccomandata con avviso di ricevimento (A/R), oppure compilando i moduli dedicati presso la tua filiale bancaria. La forma scritta è indispensabile per tracciare la richiesta e far decorrere i termini di risposta.

3. Attendi la risposta della banca: la banca valuterà la richiesta in modo discrezionale: può accettare, proporre una controfferta o rifiutare. Non esiste un termine legale obbligatorio per la risposta. Nella prassi, i tempi variano da alcune settimane a qualche mese. In caso di silenzio prolungato, è possibile sollecitare formalmente per iscritto.

4. Firma la scrittura privata: in caso di esito positivo, le nuove condizioni si applicano tramite una scrittura privata firmata tra le parti. Non è necessario un atto notarile. Le nuove condizioni decorrono dalla data indicata nell’accordo.

Fonte: Banca d’Italia.

La banca può rifiutare la rinegoziazione? Cosa fare

Sì, la banca può rifiutare. La rinegoziazione è un accordo bilaterale: la valutazione è discrezionale e dipende dal profilo del mutuatario e dalla politica creditizia interna dell’istituto.

Nota normativa

La Legge di Bilancio 2023 (art. 1, commi 322-328, Legge n. 197/2022) aveva introdotto una procedura agevolata per determinate categorie di mutuatari: ISEE familiare non superiore a 35.000 euro, mutuo a tasso variabile stipulato entro il 31 dicembre 2022, importo non superiore a 200.000 euro. La misura prevedeva la possibilità di richiedere il passaggio a tasso fisso con condizioni specifiche, ma era valida solo per le domande presentate entro il 31 dicembre 2023 e non è stata prorogata. Attualmente non è in vigore.

Cosa fare se la banca rifiuta:

  • Valutare la surroga: se la tua banca non accetta le nuove condizioni, puoi optare per la surroga del mutuo, ovvero il trasferimento del finanziamento a una nuova banca a costo zero. La vecchia banca non può opporsi al trasferimento. I tempi sono orientativamente 30-90 giorni.
  • Valutare la sostituzione: apertura di un nuovo contratto con la stessa banca o una nuova, con possibilità di ottenere liquidità aggiuntiva, ma con spese notarili a carico del mutuatario.

Younited come soluzione di liquidità: quando il prestito personale è l’alternativa

Younited non offre la rinegoziazione del mutuo né la surroga.

Se però hai bisogno di liquidità aggiuntiva che la rinegoziazione non consente, o se la tua banca ha già rifiutato e non vuoi aspettare i tempi incerti della surroga, il prestito personale risponde a un’esigenza diversa: senza ipoteca, senza negoziazioni con la banca, con risposta in pochi minuti.

Con Younited puoi inserire il progetto, l’importo e richiedere un prestito in 3 minuti completamente online. Riceverai l’esito in 24-48 ore.

Domande frequenti (FAQ)

No. La rinegoziazione è completamente gratuita per il mutuatario: non prevede spese di istruttoria, perizia o atto notarile. Le nuove condizioni si applicano tramite una scrittura privata firmata tra le parti.

No. La rinegoziazione è un accordo bilaterale e la banca può rifiutare in modo discrezionale. La Legge di Bilancio 2023 aveva previsto una procedura agevolata per alcune categorie (ISEE ≤35.000€, mutuo variabile ≤200.000€ stipulato entro il 31/12/2022), ma la misura era temporanea, valida per le domande presentate entro il 31 dicembre 2023, e non è stata prorogata. Se la banca rifiuta, le alternative sono la surroga o la sostituzione del mutuo.

No. La rinegoziazione modifica le condizioni del contratto esistente ma non aumenta il capitale. Chi ha bisogno di liquidità aggiuntiva deve valutare strumenti diversi, come un prestito personale.